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IL CASTELLO

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il castello sovrasta il paeseIl castello di Frinco, la cui origine è del XIII secolo, sovrasta con la sua imponenza il paese. Presenta varie modifiche in diversi corpi che si fondono in un massiccio edificio.il castello con la luce del tramonto

Il lato rivolto a sud-est avanza con due grandi alti archi a sesto acuto sulla piazzetta della chiesa parrocchiale dalla facciata neo gotica. Essa è legata al corpo orientale del maniero ed una porta collegava l'interno della stessa chiesa all'interno del maniero per permettere l'accesso diretto dei Signori di Frinco alle funzioni.

Su questo prospetto, articolato in modo complesso da diversi corpi ed altezze, c'è la rampa d'accesso al castello.
il portale d'ingresso sulla piazzetta della chiesa

Dalla piazzetta antistante la chiesa parrocchiale, superata la prima barriera attraverso un portale sormontato da una torretta, si giunge in salita ai piedi della grande torre circolare, la quale con il collegato corpo dell'edificio a tre piani costituisce la parte più antica del castello.

La torre, posta all'angolo ovest del maniero, presenta il coronamento seghettato e a denti di lupo; si può notare la sua merlatura ghibellina sormontata dal tetto; il suo interno ha il soffitto a cupola.

la salita dopo il tornanteDa qui, con un tornante a destra, ci si dirige poi all'ingresso al castello che era difeso da una sorta di portico fortificato munito di robusta grata, sormontato da archi policromi.

il selciato dopo il portico con la grata Dopo attraversato il portico ed aver percorso un selciato di mattoni si accede all'atrio del castello da cui si può salire ai piani superiori tramite una scala oppure accedere al cortile, costruito su due diverse altezze separate da una balconata.

Dal cortile inferiore si accede ai locali adibiti un tempo a magazzini sotterranei ed a cucine.

la scala che porta ai piani superiori Salendo dall'atrio la scala, sulla sinistra si vede la traccia di un arco medievale appartenente alla struttura più antica del castello, poi si giunge al primo piano.

Di qui per un corridoio che attraversa tutto l'edificio girando attorno al cortile centrale, si giunge ad un salone decorato a stucchi e con lesene a capitello corinzio, probabilmente del XVII secolo.
Dal corridoio si può accedere ad una serie di vaste sale; una di queste aveva la funzione di cappella durante il recente possesso dei Padri Giuseppini.
una sala, adibita a refettorio dai Padri Giuseppini

Sul lato di levante un loggiato, il quale unisce i corpi di fabbrica sud e nord separati dal cortile, offre una splendida vista sul panorama delle colline e della Valle Versa.

I vani, peraltro numerosi in ogni piano, non conservano purtroppo che scarse decorazioni.

Alcune strutture sotterranee, formate da scantinati e gallerie di collegamento ed in particolare un pozzo irto di lance accuminate in cui venivano fatti precipitare ospiti indesiderati tramite una botola celata nel pavimento di una stanza, richiamano alla memoria antiche leggende e storie medievali.

la planimetria del castello


Il castello è da sempre stato in possesso dei vari feudatari di Frinco, nell'ordine Pelletta, Turco, Mazzetti, poi dei marchesi Incisa di Camerana i quali lo vendettero nel 1893 agli Oblati di San Giuseppe che lo adibirono a casa estiva per i propri studenti.
Nel periodo della prima guerra mondiale i locali del maniero ospitarono dei prigionieri di guerra Austro-ungarici, i quali vennero utilizzati per ridisegnare il corso del torrente Versa che sino ad allora era tortuoso e provocava spesso alluvioni.
Attorno al 1960 il castello viene acquistato dall'azienda Morlini che vi impianta un allevamento di pollame; alcuni anni dopo però la ditta agricola fallisce, il castello viene allora sequestrato e posto all'asta dal tribunale giudiziario.

Nel 1992 il castello è acquistato dalla famiglia lombarda Pica Alfieri che tutt'ora ne detiene la proprietà.

immagine del castello elaborata al computer

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Bibliografia:
- BORDONE Renato - Andar per castelli da Asti tutt'intorno - 1976
- DEZZANI Edoardo - Frinco, cenni storici - 1949 - (da cui è tratta la planimetria)
- VALENTE Tiziana, INZERRA BRACCO M.Sara - Castelli e "ville-forti" nella Provincia di Asti - 1989
- VARESIO Giovanni - Frinco, storia cronaca immagini - 1999 - (da cui sono estratte quasi tutte le foto)


- sabato 28 gennaio 2012

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